Archive for the ‘Ubuntu’ Category

Ubuntu Jaunty Jackalope

Network Manager

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WTF?!?

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Give my foot back

Update

Ho notato che nella procedura descritta c’è un’imprecisione. In realtà per ottenere l’effetto desiderato bisogna invertire la Fase 1 con la Fase 2. In pratica se si copiano le icone prima di lanciare dpkg-divert i file contenenti il logo di GNOME vengono rinominati con estensione .ubuntu.

*Gian* mi ha fatto notare che il comando per aggiornare la cache delle icone non era quello giusto. Adesso nelle istruzioni è riportato quello corretto.


Nonostante sia passato da Slackware ad Ubuntu, due distribuzioni profondamente diverse, devo dire che il passaggio non è stato poi così traumatico e almeno fino ad ora non mi è ancora venuta quell’irrefrenabile voglia di gettare Ubuntu dalla finestra e tornare sui miei passi. Certo non è una distribuzione perfetta e ci sono alcuni aspetti che proprio cambierei. Uno di questi è quel fottutissimo logo Ubuntu a fianco del menu.

È arrivato il momento di farlo sparire.

Come ci insegna Sun Tzu nella sua grande opera L’Arte della Guerra

Conosci il nemico, conosci te stesso, mai sarà in dubbio il risultato di 100 battaglie.

Conviene quindi come prima cosa studiare il nemico. Questa è la patch che modifica le icone standard del tema predefinito di GNOME:

02-fix-distributor-logo.patch

Da una rapida occhiata si direbbe che non faccia altro che sovrascrivere le piccole, dolci iconcine col piede di GNOME con le icone col logo Ubuntu. Niente modifiche al codice, quindi. Questo semplifica notevolmente il nostro lavoro.

La nostra strategia d’attacco sarà quindi composta da tre distinte fasi.

Fase 1

Scaricare le icone originali dal repository SVN di GNOME. Le icone necessarie sono queste:

16×16/places/start-here.png
22×22/places/start-here.png
24×24/places/start-here.png
32×32/places/start-here.png
scalable/places/start-here.svg

Sovrascrivendo quelle installate dal pacchetto di Ubuntu nella directory /usr/share/icons/gnome/

Fase 2

Fare si che al prossimo aggiornamento non si debba rifare tutto da capo. Per evitare che questo accada possiamo ricorrere al comando dpkg-divert, grazie al quale è possibile fare in modo che ogni qual volta il gestore di pacchetti di Ubuntu tenti di sovrascrivere quei file, non porti a termine l’operazione e salvi le sue icone usando un nome diverso, scelto da noi.

sudo dpkg-divert --divert /usr/share/icons/gnome/16x16/places/start-here.png.ubuntu --rename /usr/share/icons/gnome/16x16/places/start-here.png
sudo dpkg-divert --divert /usr/share/icons/gnome/22x22/places/start-here.png.ubuntu --rename /usr/share/icons/gnome/22x22/places/start-here.png
sudo dpkg-divert --divert /usr/share/icons/gnome/24x24/places/start-here.png.ubuntu --rename /usr/share/icons/gnome/24x24/places/start-here.png
sudo dpkg-divert --divert /usr/share/icons/gnome/32x32/places/start-here.png.ubuntu --rename /usr/share/icons/gnome/32x32/places/start-here.png
sudo dpkg-divert --divert /usr/share/icons/gnome/scalable/places/start-here.svg.ubuntu --rename /usr/share/icons/gnome/scalable/places/start-here.svg

Fase 3

Aggiornare la cache delle icone.

sudo gtk-update-icon-cache /usr/share/icons/gnome/

A questo punto, al prossimo riavvio del computer, potremo ammirare il bel piedone di GNOME al posto del logo di Ubuntu nel menu.

Se propio non potete aspettare di spegnere il computer potete sempre killare il processo gnome-panel, ma ve lo sconsiglio. E anche Sun Tzu.

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‘rrivati

ShipItArrivati. Oggi. Tornato a casa dal lavoro ho trovato il bustone con i 10 cd di Ubuntu 7.04 (8 per processori a 32 bit e 2 per processori a 64 bit) ordinati su ShipIt. Come la volta precedente nella busta c’era anche qualche adesivo, questa volta però se ci passi sopra il dito il colore non lascia.

Chiunque mi conosca (dal vivo) e desidera avere la sua copia del cd è pregato di farsi vivo in ufficio o a casa. Astenersi perditempo.

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Ubuntizing GNOME splash screen

Guardando le statistiche che wordpress.com fornisce per questo blog stupisce quanta gente arrivi qui tramite ricerche su Google che abbia come parole chiave “Ubuntu splash screen”. Forse allora non sono il solo a cui lo splash screen scelto per l’ultima versione di Ubuntu non va a genio. Avevo pensato di sostituirlo con quello standard di GNOME, che nelle ultime versioni è decisamente pulito ed elegante, ma tutto quell’azzurro male si integrava con il desktop color terra di Ubuntu, così l’ho modificato, colorandolo di marrone. Se questo splash screen vi piace e volete usarlo anche voi basta salvarlo in /usr/share/pixmaps/splash e modificare la chiave di gconf /apps/gnome-session/options/splash_image in modo che punti al nuovo file.

Burnt GNOME Splash

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Ubuntu splash screen

Lo splash screen che viene mostrato all’avvio di GNOME è spesso stato elemento di discussione. C’è chi lo vuole, c’è chi non lo vuole, chi lo vorrebbe verde e chi blu e non si è mai riusciti ad accontentare tutti. È anche capitato che in passato venissero scelti degli spash screen decisamente bruttini. Alla fine veniva comunque tutto messo a tacere con la scusa che “tanto le distribuzioni lo sostituiranno con il loro…”, ma io che usavo la Slackware mi sono sempre trovato davanti al naso lo splash screen ufficiale, bello o brutto che fosse. La settimana scorsa però ho preso il portatile e ho installato Ubuntu Edgy. Tutto bello, luccicante e automatico, ma… lo splash screen! È vero che le varie distribuzioni lo sostituiscono con il loro, ma nessuno mi aveva mai detto che usavano uno spash screen piu’ brutto di quello ufficiale.

Beh, speriamo almeno che nella versione finale ne scelgano uno migliore.

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