Archivio per Aprile 2008|pagina archivio mensile

Give my foot back

Update

Ho notato che nella procedura descritta c’è un’imprecisione. In realtà per ottenere l’effetto desiderato bisogna invertire la Fase 1 con la Fase 2. In pratica se si copiano le icone prima di lanciare dpkg-divert i file contenenti il logo di GNOME vengono rinominati con estensione .ubuntu.

*Gian* mi ha fatto notare che il comando per aggiornare la cache delle icone non era quello giusto. Adesso nelle istruzioni è riportato quello corretto.


Nonostante sia passato da Slackware ad Ubuntu, due distribuzioni profondamente diverse, devo dire che il passaggio non è stato poi così traumatico e almeno fino ad ora non mi è ancora venuta quell’irrefrenabile voglia di gettare Ubuntu dalla finestra e tornare sui miei passi. Certo non è una distribuzione perfetta e ci sono alcuni aspetti che proprio cambierei. Uno di questi è quel fottutissimo logo Ubuntu a fianco del menu.

È arrivato il momento di farlo sparire.

Come ci insegna Sun Tzu nella sua grande opera L’Arte della Guerra

Conosci il nemico, conosci te stesso, mai sarà in dubbio il risultato di 100 battaglie.

Conviene quindi come prima cosa studiare il nemico. Questa è la patch che modifica le icone standard del tema predefinito di GNOME:

02-fix-distributor-logo.patch

Da una rapida occhiata si direbbe che non faccia altro che sovrascrivere le piccole, dolci iconcine col piede di GNOME con le icone col logo Ubuntu. Niente modifiche al codice, quindi. Questo semplifica notevolmente il nostro lavoro.

La nostra strategia d’attacco sarà quindi composta da tre distinte fasi.

Fase 1

Scaricare le icone originali dal repository SVN di GNOME. Le icone necessarie sono queste:

16×16/places/start-here.png
22×22/places/start-here.png
24×24/places/start-here.png
32×32/places/start-here.png
scalable/places/start-here.svg

Sovrascrivendo quelle installate dal pacchetto di Ubuntu nella directory /usr/share/icons/gnome/

Fase 2

Fare si che al prossimo aggiornamento non si debba rifare tutto da capo. Per evitare che questo accada possiamo ricorrere al comando dpkg-divert, grazie al quale è possibile fare in modo che ogni qual volta il gestore di pacchetti di Ubuntu tenti di sovrascrivere quei file, non porti a termine l’operazione e salvi le sue icone usando un nome diverso, scelto da noi.

sudo dpkg-divert --divert /usr/share/icons/gnome/16x16/places/start-here.png.ubuntu --rename /usr/share/icons/gnome/16x16/places/start-here.png
sudo dpkg-divert --divert /usr/share/icons/gnome/22x22/places/start-here.png.ubuntu --rename /usr/share/icons/gnome/22x22/places/start-here.png
sudo dpkg-divert --divert /usr/share/icons/gnome/24x24/places/start-here.png.ubuntu --rename /usr/share/icons/gnome/24x24/places/start-here.png
sudo dpkg-divert --divert /usr/share/icons/gnome/32x32/places/start-here.png.ubuntu --rename /usr/share/icons/gnome/32x32/places/start-here.png
sudo dpkg-divert --divert /usr/share/icons/gnome/scalable/places/start-here.svg.ubuntu --rename /usr/share/icons/gnome/scalable/places/start-here.svg

Fase 3

Aggiornare la cache delle icone.

sudo gtk-update-icon-cache /usr/share/icons/gnome/

A questo punto, al prossimo riavvio del computer, potremo ammirare il bel piedone di GNOME al posto del logo di Ubuntu nel menu.

Se propio non potete aspettare di spegnere il computer potete sempre killare il processo gnome-panel, ma ve lo sconsiglio. E anche Sun Tzu.

Technorati link icon , ,